-20 Aprile 2005- Eravamo in 10, disposti in una delle vie del centro di Bologna (via Rizzoli), io ero accantonato in un angolo esterno ai portici, pioveva, eravamo immobili, ed era nostro dovere, senza enfatizzare, rimanere me stesso, uno studente; quello che sono. La magia del corpo/scultura scuoteva i passanti, era evidente -reagivano- io stavo vivendo per la prima volta un esperienza dal vivo con Cosimo; tutt'oggi lo ringrazio per questo.